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ultimo aggiornamento maggio 2008
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Ho 22 anni e pratico con molto impegno ciclismo e nuoto,e mi alleno anche in palestra.
Un anno fa ho avuto in condizioni di riposo, uno pneumotorace a destra trattato con riposo e drenaggio. Dopo tre mesi altro episodio a sinistra, mentre studiavo,trattato nello stesso modo.
A distanza di sei mesi una recidiva a destra e dopo due settimane anche a sinistra. Per tale stato i chirurghi hanno effettuato una toracotomia ( prima a sinistra e dopo due mesi a destra) con resezione della parte apicale di entrambi i polmoni e successiva pneumoabrasione.
Cortesemente domando: posso tornare a praticare i miei sport preferiti? Con quali rischi? Quali gli
sport da evitare? Lo sport potrebbe danneggiare questi miei polmoni?

Risponde l'esperto

Il problema esposto è di grande interesse in Medicina dello Sport.
Il trattamento chirurgico cui è stato sottoposto è indispensabile nei casi di pnx recidivante, soprattutto in soggetti che praticano attività sportiva. Il rischio di altre recidive si riduce così al minimo, in misura trascurabile. Opportuno,comunque, un controllo con TC ad alta risoluzione per verificare che non ci siano ancora lesioni a rischio.
90 giorni dall’ultimo intervento sono un tempo sufficiente per poter riprendere l'attività fisica, ma con molta gradualità, iniziando cioè con bassi carichi di lavoro aerobico aumentando i carichi in base anche alla risposta cardiocircolatoria. Il nuoto e il ciclismo non presentano controindicazioni nel suo caso, sconsigliamo invece tutte le attività in palestra che richiedano sforzi a glottide chiusa (manovra di Valsalva)come per es. il sollevamento pesi o attrezzistica in genere. Fortemente controindicata l'attività subacquea sia in apnea che in ARA.
Infine, non riteniamo che l'attività sportiva possa avere conseguenze sui suoi polmoni,anzi ne dovrebbero trarre beneficio se svolta  in maniera adeguata senza inutili eccessi.

Da molti anni (ne ho 24) soffro di rinite nel periodo primaverile e sono risultato allergico alle graminacee. Da due anni nello stesso periodo lamento respiro pesante e tosse secca quando vado in bicicletta (è la mia passione) ad andatura sostenuta. Mi sono stati prescritti antibiotici, sciroppi per la tosse e antiallergici senza risultati apprezzabili, tanto che rinuncio spesso ad andare in bicicletta pur di non avere questi sintomi.
Mi potete dare qualche consiglio?

Risponde l'esperto torna su

Evidentemente anche i suoi bronchi sono interessati dall'infiammazione allergica nel periodo primaverile e reagiscono con i sintomi da lei lamentati che configurano il cosiddetto "broncospasmo indotto da esercizio fisico (BIEF)" (definito anche "asma da sforzo"). Sarebbe opportuno che in tale periodo effettuasse una spirometria per valutare lo stato dei suoi bronchi ed in base a questa assumere i farmaci più idonei quali gli antinfiammatori (gli steroidi inalatori e gli antileucotrieni) e i broncodilatatori (beta 2-agonisti). In particolare, il BIEF si previene nella quasi totalità dei casi, assumendo la sera una compressa di antileucotriene (per es. Montelukast da 10 mg) e effettuando 10 minuti prima di andare in bicicletta due inalazioni di Salbutamolo (200 mcg).

 

 
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