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ultimo aggiornamento maggio 2008
 
 

AGGIORNAMENTO

 
 

Spirometria

Il Prof. Todaro è stato incaricato, dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, di realizzare un CD sulla spirometria. La FMSI, in collaborazione con la SIP Sport, organizzerà corsi di approfondimento sull'argomento per i medici dello Sport.
Per informazioni contattare la FMSI - www.fmsi.it

 
 
 

Rinite da esercizio fisico

La rinite da esercizio fisico (EIR), ed in particolare la rinorrea è comune negli atleti a prescindere dalla presenza di allergie. E' noto che l'esercizio fisico può indurre crisi di broncospasmo,di orticaria e anche di anafilassi, ma non è chiara la patogenesi della EIR che può presentarsi indipendentemente dalla presenza di uno stato allergico.
La sintomatologia va dalla congestione nasale alla rinorrea sia in ambiente chiuso che all'aperto e può disturbare la prestazione sportiva.
(Ann Allergy Asthma Immunol 2006;96:334-40)

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Spirometria: un esame inutile nella valutazione medico-sportiva?

Nel sito dell'Istituto Superiore di Sanità è presente un "dossier Fidippide"- elaborato da due epidemiologi e avallato da tre medici dello sport- che raccomanda l'abolizione dello screening per l'apparato respiratorio perché inutile. Poiché in Medicina dello Sport lo screening dell'apparato respiratorio si basa esclusivamente sulla spirometria, è questa che deve essere considerata "inutile".

Questi autori basano la loro asserzione essenzialmente su due punti:

a) Morte per asma in occasione dell'attività sportiva. Gli autori prendono in considerazione un solo studio (Becker JM; J Allergy Clin Immunol 2004;113:264) dal quale estrapolano un'occorrenza di tale evento pari a 0.37/100000/atleti/anno che ritengono molto bassa e insignificante in confronto con quella di morte nello sport per cause cardiache. Non hanno confrontato tale dato - sarebbe stato molto più corretto- con la mortalità per asma nella popolazione generale per le stesse fasce di età, che avrebbe potuto mettere in evidenza che la pratica sportiva può essere un fattore di rischio per tale evento nell'asmatico.

b) "Asma indotta da esercizio fisico" e " broncocostrizione indotta dall' esercizio". Per gli autori del "dossier Fidippide" si tratta di due distinti fenomeni, considerando la seconda "di più difficile inquadramento fisiopatologico "... "anche se la differenza fra queste due condizioni non è sempre chiara" (!!??): la loro preparazione sull'asma è tale da non sapere che si tratta dello stessa identica manifestazione!

Dissertano e sentenziano, senza conoscere la fisiopatologia dell’asma tanto che affermano che “anamnesi ed esame obiettivo rimangono elementi fondamentali dello screening” (!!): l’asma è una malattia seria, cronica,capricciosa,imprevedibile, che per la sua diffusione e importanza è definita malattia sociale. D’altra parte è concettualmente errato applicare certi criteri di valutazione utilizzati nel dossier, per una malattia la cui variabilità biologica intra- e inter-individuale è elevata.

Tante altre "perle" emergono dallo studio di questo dossier che tralasciamo di commentare per la loro inconsistenza e palese forzatura. Ricordiamo agli autori che oltre all'asma altre patologie respiratorie necessitano della spirometria per la definizione diagnostica e ai fini dell'idoneità.

Concludiamo riportando quanto affermato in due importantissimi documenti:

a) "la spirometria è un inestimabile test di screening dello stato di salute respiratorio" e tra le varie indicazioni c'è quella di "valutare lo stato di salute prima dell'inizio di un programma di attività fisica" ( Task Force delle due massime Società di Pneumologia: American Thoracic Society e European Respiratory Society pubblicato su Eur Resp J 2005;26:319-38.

b) "i test di funzionalità respiratoria (i.e. spirometria) forniscono una valutazione diretta delle limitazioni al flusso aereo. La misura di tale limitazione è essenziale per stabilire una chiara diagnosi di asma ed il suo monitoraggio" (Global Iniziative for Asthma. National Heart,Lung and Blood Institute; National Institute of Health; WHO. Rep n° 02-3659; cfr edizione italiana 2003 Progetto mondiale per il trattamento e la prevenzione dell'asma).

E' fuori discussione che gli eminenti pneumologi di livello mondiale che hanno elaborato tali documenti conoscano l'importanza della spirometria molto meglio degli epidemiologi autori del "dossier Fidippide" e dei tre medici dello sport che l'hanno sottoscritto.

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cop06 approfondimento
 
Sono state pubblicate le nuove linee guida pneumologiche per la valutazione medico-sportiva. Gli autori dei vari capitoli sono eminenti specialisti della materia.
La presentazione è del prof G. Santilli. Per la sua rilevanza,la pubblicazione tradotta in inglese è stata presentata ufficialmente in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

"Criteri di valutazione pneumologica per l'idoneità all'attività sportiva"

A cura di Antonio Todaro e Albino Rossi
Autori: Francesco Brunese (Napoli), Lucio Casali (Terni), Federica Campigotto (Padova), Annalisa Cogo (Ferrara), Roberto Dal Negro (Bussolengo, VR),
Pier Luigi Di Napoli (Acquaviva delle Fonti, BA), Enzo Ferrante (Roma),
Giuseppe Fiorenzano (Cava de' Tirreni, SA), Patrizia Liguori (Acquaviva delle Fonti, BA), Manlio Milanese (Pietraligure, SV) Gianfranco Milani (Rovigo),
Michele Miraglia Del Giudice (Napoli), Giulio Pinchi (Terni), Carlo Santoriello
(Cava de' Tirreni, SA), Antonio Satta (Tradate, VA), Claudio Schiraldi (Padova),
Claudio Spinella (Roma), Giancarlo Tancredi ( Roma), Attilio Turchetta (Roma).
Argomenti trattati:
  • LA VALUTAZIONE PNEUMOLOGICA
  • ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO
  • ANOMALIE CONGENITE DELLE VIE AEREE
  • APNEA OSTRUTTIVA DA SONNO (OSAS)
  • ASMA BRONCHIALE
  • BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA
  • EXERESI POLMONARE
  • FIBROSI CISTICA
  • INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE
  • INTERSTIZIOPATIE POLMONARI
  • IPOSSIEMIA INDOTTA DA ESERCIZIO FISICO
  • MAL DI MONTAGNA ED EDEMA POLMONARE D’ALTA QUOTA
  • MALFORMAZIONI TORACICHE
  • PLEURITI
  • PNEUMOTORACE
  • SARCOIDOSI
  • TRAUMATOLOGIA TORACICA
  • TROMBOEMBOLIA POLMONARE
  • TUBERCOLOSI POLMONARE
  • SINTESI IDONEATIVA PNUMOLOGICA
  • APPENDICE I: Questionario per OSAS
  • APPENDICE II: Test broncodinamici
  • APPENDICE III: procedure certificazione antidoping
Pubblicato su "MEDICINA DELLO SPORT: volume 59, num.1, Marzo 2006" torna su
 
 

"Terapia dell'atleta asmatico "

La prescrizione dei farmaci beta2-agonisti ( sono permessi: salbutamolo, terbutalina, formoterolo, salmeterolo) e/o degli steroidi inalatori richiede una particolare certificazione su modello WADA (Word AntiDoping Agency) reperibile sul relativo sito o richiedendolo alla Federazione sportiva dell’atleta.

Per i seguenti farmaci, anch’essi utilizzati nella terapia dell’asma, non è richiesta alcuna certificazione: Cromoni ( Sodio Cromoglicato e Sodio Nedocromile), Antileucotrienici (Montelukast e Zafirlukast). Per i primi il meccanismo di azione non è stato ancora chiarito in modo completo, i secondi bloccano gli effetti dei cisteinil-leucotrieni nelle vie aeree e si sono dimostrati molto utili, oltre che nella terapia di fondo della malattia, anche nella prevenzione del broncospasmo indotto da esercizio fisico.

 
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